E' stato l'ultimo libro che ho letto prima della mia reading slump. Direi quindi di passare a parlarne più nel dettaglio.
Titolo: Il vestito da sposa
Autore: Rachel Hauck
Editore: Newton Compton Editori
Pubblicazione: 30/03/2017
Prezzo: € 10
Pagine: 384
Valutazione: 3/5
Trama: Charlotte
è rimasta sola quando, a dodici anni, ha perso la madre. Possiede
un'elegante boutique di abiti da sposa e lei stessa è in procinto di
sposarsi con Tim, ma, come nelle favole, non riesce a trovare il
vestito giusto, convinta che sia l'abito a scegliere la sposa e non
il contrario. Un giorno, del tutto casualmente, assiste a un'asta e,
nonostante sappia di non poter spendere soldi fuori budget, qualcosa
dentro di lei la spinge ad acquistare un vecchio baule malconcio. Tim
non prende molto bene il fatto che abbia speso dei soldi destinati al
loro matrimonio, ma dopo una discussione i due fanno pace. Solo che
Charlotte incomincia ad avere dei dubbi sul fidanzamento, a pensare
che forse Tim non sia l'uomo per lei quando, durante una cena per
definire i dettagli della cerimonia, il fidanzato le chiede di
rimandare il matrimonio perché non si sente ancora pronto.
Charlotte, che non considera sensato stare insieme senza progettare
di sposarsi, decide allora di rompere con lui. Mentre cerca di farsi
forza e superare il difficile momento, le torna in mente il vecchio
baule, che non ha ancora aperto... Quando lo fa, scopre che dentro,
in ottime condizioni, è conservato un abito da sposa antico,
scintillante di perle e raso, con un disegno ricamato a mano. Ma da
dove viene? Chi lo avrà indossato? Un piccolo indizio sull'abito
scatena la curiosità di Charlotte, che si mette a fare ricerche
sulla sua proprietaria... senza immaginare quanto le storie legate a
quel vestito coinvolgano il suo stesso destino...
Devo ammettere che sono due mesi che ho letto questo libro, ma ricordo ancora ciò che pensavo. L'ho trovato molto interessante, l'unico problema è stato l'inizio.
In poche parole nelle prime 100/150 pagine la storia era un po' fiacca, ma subito dopo quella sua caratteristica dominante (ovvero l'intrigo di molte storie) che a me piace un sacco, mi ha riempito di curiosità e mi ha spinto ad arrivare in fondo Non ho fatto altro che immaginarmi i vari incastri e i vari passaggi da una vita all'altra, fino a che tutto non mi è stato chiaro. La magia emanata dal vero protagonista della storia, ovvero il vestito, è qualcosa di interminabile e di potente.
Lo stile di scrittura dell'autrice è semplice e lineare, senza troppi termini ricercati.
Spero di esservi stata d'aiuto e al prossimo post!










